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Al - Muqaddima, l' eclissi del potere in terza [o quarta] generazione

Ibn Khaldun

    Esodo 20,2-6

  • "[2] Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: [3] non avrai altri dèi di fronte a me. [4] Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. [5] Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce l' iniquita' dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, [6] ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi."
  • Una folgorante estrapolazione del passo biblico fu vergata da una maestro della filosofia della storia, Ibn Khaldun [Abd-ar-Rahman b. Khaldun Al-Hadrami {Tunisi 1332, il Cairo 1403}, che Vincent Monteil definisce letteralmente "un genio" , "uno di coloro che volano laddove gli altri strisciano"] :

  • "Cio' mostra bene che quattro generazioni rappresentano il limite di un lignaggio ancestrale".
  • Da qui Ibn Khaldun inaugura un rovesciamento dialettico indimenticabile , che mina alle fondamenta il logo ideologico del suo tempo, e da allora percorre trasversalmente sentire comune e colto, proverbio popolare esperto, storiografia, letteratura.

    Il potere de-genera.

. . . . . Mb inserito
1382 . . Ibn Khaldun Al - Muqaddima, l' eclissi del potere in terza [o quarta] generazione . 3.2 07/12/2012

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