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[11] appunti di conclusione : una semantica del silenzio

i manoscritti non bruciano

[1991]

  • Due delle proposizioni meno rilette di Wittgenstein sono
  • ...
  • "La verita' e' semplice come uno schiaffo - sono un porco"
  • ...
  • "Dite loro che ho avuto una vita meravigliosa"
  • Altrettanto per una discussione a proposito del perche' abbiamo tanta paura delle contraddizioni, con Turing.

  • Quando Miss Ethel Stoney, sconcertata dal disbrigo irregolarmente solerte di carte e cremazione, busso' a tutte le porte per sapere cosa veramente fosse successo a quel suo ragazzo che lavorava alla Royal e si faceva vedere ogni qualche mese su una moto carica di regali per tutti, un reticente rosario di funzionari e un paio di Ministri le svelarono finalmente l'annuncio di una fede totalmente sconosciuta.
  • Che il frutto del seno suo Alan Matheson Turing, concepito a Chatrapur nella regione del Madras nell' autunno di quarantatre anni prima, aveva ricostruito a 21 anni il Teorema Centrale del Limite e comunicato 3 anni dopo ad Alonso Church l' irreversibile creazione - 'On computable numbers' - di ogni computer a venire, per poi costruirne uno con Max Newman mentre sovraintendeva in una delle sue vite mascherate alla decrittazione dei codici nazisti.
  • E che nel nono anniversario dell' intesa con Shannon sui protocolli angloamericani di comunicazione e cifra, a dodici mesi dalla stesura del Test di accertamento degli umani che porta il suo nome, si era concesso come regalo di Natale un ragazzino di Manchester.
  • Per cui era fatto beccare come un pollo, aveva redatto - prima che gli esterrefatti servizi segreti potessero intervenire - un compiuto indice analitico di quattro pratiche sessuali di cui ovviamente ignorava l' illiceita', e si era cuccato da un giudice liberal una terapia sperimentale di annullamento libidico.
  • Scontare in fine tutte le pressioni ed emarginazioni della sua assoluta inaffidabilita', concludere un programma di simulazione della vita biologica, scrivere a Robin Gandy: "Il principio di esclusione viene esposto puramente a beneficio degli stessi elettroni, che potrebbero accoppiarsi (e divenire draghi o demoni) se autorizzati ad associari troppo liberamente". Stendersi a letto il 7 giugno 1954, addentare una mela intrisa di un suo originale composto di sali di cianuro e marmellata, e morire.
  • Come aveva sempre saputo, e scritto sul foglio retro di un teorema, molti anni prima.

  • Scaduto il mandato della sua fellowship al Trinity nel 1935 Wittgenstein ando' a Mosca: aveva circondato di parole il silenzio, forse cercava un destino simmetrico.
  • In quel tempo e in quel luogo il suo fratello di sangue Michail Bulgakov barattava, con Stalin personalmente, un silenzo e una censura estremi finche' fosse stato in vita, con la sopravvivenza , la collaborazione al Teatro di Stanislavkji e la clausura per poter scrivere e conservare per se stesso, e agli amici e ad un futuro postumo, il suo romanzo maledetto.
  • Leggeva ad Anna Achmatova e Boris Pasternak parole secretate altrettanto - custodite tramandate per generazioni nelle notti bianche della clandestinita', del potere, dei lager, del Kremlino, degli esuli a Parigi, della rete dei samizdat
  • l' ultimo dialogo tra il quinto procuratore della Giudea e Gesu' ,
  • l' ultimo dialogo in cui l' Arcangelo prediletto ribelle chiede al Maestro senza piu' nome di mostrargli il suo romanzo
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  • " E verra' il regno della verita' ? "
  • " Si " disse Jeshua
  • " Non verra' mai " tuono' Pilato con voce terribile
  • ...
  • "Me lo mostri"
  • "Non posso, l' ho gettato nella stufa"
  • "Impossibile, i manoscritti non bruciano"

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  • La clandestinita', e un costante esilio espressivo, di Wittgenstein Turing Bulgakov, sono stati contrattati.
  • Per cui e' disponibile solo la pieta' , un po' di logica dei paradossi, nessuna altra sintassi , per catalogare le loro parole.
  • Nel cuore di poteri e semantiche e margini di manovra semplicemente piu' forti di loro un austriaco un inglese e un russo patrioti di una terra di nessuno, dicono cio' che non puo' essere detto e lasciano echi, traccie di vite cifrate, simultaneamente vere, compromesse, fraintese, false.
  • ...
  • Wittgenstein e Turing si sono incrociati una volta sola .
  • E per quanto si tenti di giustificare di salvare cio' che e' perduto, per quanto la tecnica voglia dare ancora una possibilita' dopo l' ultima a tutto - per quante volte si replichi quel Secolo XX di merda - lui e Bulgakov non si incontreranno mai, a Mosca, nel 1935.
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  • Ma se cio' che e' contemporaneo, condiviso - in senso letterale "pubblico" - e' un *confine* di verita', nulla persiste piu' del silenzio, delle parole circondate da silenzio, i manoscritti non bruciano

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