• Fonti : critiche d' apparato
      • [1] critica dei partiti
        • Matteo Thunn
      • [2] definizioni e critica della "partitocrazia"
      • [3] disintermediazione civile e politica : "the internet is for everyone"
  • Note
  • E' perciò che diffido dei partiti politici, e non mi arruolo in nessuno di essi

    Matteo Thunn

    [inserito 7 Luglio 2011]

    • Diffido di tutti i partiti politici. Destra, centri; sinistra con tutte le loro gradazioni m’ inducono in sospetto, perchè senza eccezione vi scorgo alcun che di fazioso.
    • Perciò a nessuno di essi appartengo, e standomene in disparte ebbi modo di studiarli nei giornali che pretendono esserne i portavoce, nei discorsi dei loro caporali, nel cicaleccio dei pubblici e privati ritrovi, e nell’intimo conversare cogli adepti.
    • Nella più gran parte della stampa periodica (fuori di onorevoli eccezioni) trovo da leggere continuamente reciproche recriminazioni, personali adulazioni o calunnie, fatti svisati, maliziose allusioni, accuse avventate, critiche preconcette, opposizioni sistematiche; e ciò tutto esposto con vana o con offensiva magniloquenza, senza dignita, senza pudore, senza alcun rispetto per il principio di autorità, menando buono tutto quello che, con o senza ragione, può servire al partito professato, o all’ ingordigia di guadagno e di potere.
    • Nei discorsi politici, nei brindisi d’ occasione non rilevo se non se la tendenza a glorificare l'io; a mendicare effimera popolarità con inattendibili promesse; ad arruolare proseliti con nebulose proposte e coi soliti ritornelli di democrazia, di libertà, di progresso, di fratellanza, di regime economico, di protezione al lavoro, di larga istruzione gratuita, e di ampia compartecipazione al pubblico potere.
    • Il popolo, cui manca l’idea chiara di ciò che voglia, facilmente illuso e sedotto, si lascia trascinare ora dall’una ora dall’altra parte, solo conscio di un indefinito mal essere sociale che lo tormenta malgrado della sodisfazione d’ avere da poco tempo conquistato con l’unità e la indipendenza della patria le forme di libero governo, e ciò per opera della più illustre delle regnanti dinastie europee secondata dallo slancio goneroso della nazione.
    • Il governo di partiti politici è sempre settario, è di ogni altro il più autocratico ed il meno tollerante; peggiore dell’assolutismo monarchico; sospettoso d’ogni indipendenza individuale che sia di ostacolo o di freno alla sua libera azione, precario per sua natura e soggetto a frequenti evoluzioni e rivoluzioni, ora incruente ed ora sanguinose, sempre nocive alla pubblica economia ed al sacro dogma della autorità dello Stato.
    • [...]
    • Da questi fatti storici lice inferire che i partiti politici operino del pari sinistramente sulle sorti d’ Italia, e a noi preparino giorni funesti. Ii timore non è senza fondamento, ed io francamente lo attesto e vi partecipo con altri molti miei concittadini.
    • E' perciò che diffido dei partiti politici, e non mi arruolo in nessuno di essi.
    • Dunque, mi si dirà, tu avversi il sistema costituzionale rappresentativo, che non può reggersi senza partiti politici?
    • Non lo avverso, anzi l’amo ed appunto perciò dico o sostengo, che per conservarlo in alto bisogna cercar modo di distruggere i partiti politici come sono ora organizzati, i quali, a similitudine di piante parassite, distruggono quanto toccano.
      • "Statuto Governo e partiti politici in Italia"
      • Tipografia della Gazzetta d' Italia, Via del Castellaccio 6
      • 1878
      • Dichiarazione Preliminare, pagg. 3-5

    Nota

    • Questa Dichiarazione di Matteo Thunn, figura nobile del Risorgimento culturale e politico italiano, si inserisce a peno titolo in questa sezione d' archivio dedicata ai Partiti. E' forse utile annotare in particolare due aspetti :
    • A monte delle ricerche scientifiche di Mosca Pareto Michels, un diffuso antagonismo ai partiti politici percorre tutto il Risorgimento, a partire dai fermenti precursori [il Proclama di Moncalieri siglato da Vittorio Emanuele e redatto da D' Azeglio] , sino alle riflessioni documentate di un protagonista di primo livello della costruzione dello Stato unitario : Marco Minghetti
    • Al denunciato antagonismo fra Persona e Partito [che da allora ricorre particolarmente ad ogni crisi bellica, e sociale ed economica] , si intreccia un sotteso dibattito altrettanto critico sulla "forma democratica" , sul rapporto ottimo fra Cittadino e Comunita' e Stato : a partire da correnti risorgimentali "perdenti", ma non infeconde
    . . . . Pgg Mb
    Matteo Thunn Statuto Governo e partiti politici in Italia Gazzetta d' Italia 1878 4 3.1

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